Il paradosso dell'IA: come le fake news possono riportare la fiducia nei media tradizionali
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Il paradosso dell'IA: come le fake news possono riportare la fiducia nei media tradizionali

March 14, 2024Insights

Di Jorge Rojo

Nell'ultimo Expert Council Meeting Adrián Bono, giornalista, consulente e membro della Rete di Esperti di Opinno, ha condiviso i punti chiave dell'aumento della disinformazione nel mondo attuale, come l'Intelligenza Artificiale generativa stia contribuendo alla generazione di fake news e cosa possiamo aspettarci dal futuro dell'informazione.

Come vivere nella società delle fake news?

Un video della Torre Eiffel in fiamme, immagini esplicite di Taylor Swift o un audio di Joe Biden che chiede agli elettori di non partecipare alle elezioni del New Hampshire sono alcuni degli esempi di disinformazione perpetrati con l'aiuto della GenAI nelle ultime settimane. Sebbene l'intelligenza artificiale non sia mai stata necessaria per la disinformazione, la nascita di queste nuove tecnologie facilita la creazione e la diffusione di notizie e informazioni false come mai prima d'ora.

In questo panorama, le agenzie di fact checking (verifica dei fatti) hanno acquisito rilevanza e adottato un ruolo sempre più indispensabile nella nostra società. La verifica dei fatti nel senso moderno differisce dalle pratiche giornalistiche tradizionali. Invece di verificare le informazioni prima della loro pubblicazione, il compito dei fact checker è quello di esaminare contenuti che sono già di dominio pubblico e che hanno il potenziale di influenzare significativamente l'opinione pubblica o la politica. Questa forma reattiva di verifica dei fatti è uno strumento critico nella continua battaglia contro l'ondata di disinformazione che minaccia di distorcere il discorso pubblico.

Il ritorno della fiducia

Nel mezzo di questa ondata di disinformazione generata dall'IA, sta emergendo un fenomeno contraddittorio: un ritorno della fiducia nei media tradizionali. Man mano che lo spazio digitale si satura di contenuti falsi, inclusi video e immagini, la fiducia delle persone nei contenuti online si sta erodendo e perde rilevanza il cosa viene pubblicato rispetto a chi lo pubblica. Questo scetticismo porta a una rinnovata fede nei mezzi di comunicazione tradizionali, che si riposizionano come fonti affidabili di informazione. Per la prima volta, l'esistenza di immagini, video o audio non è una prova irrefutabile di veridicità, quindi l'origine dell'informazione ha riacquistato una rilevanza che stava scomparendo.

In un inaspettato sviluppo degli eventi, i media convenzionali, che avevano perso terreno a favore delle piattaforme digitali, possono recuperare il loro ruolo di principale custode della veridicità. Questo ritorno alle fonti mediatiche tradizionali per ottenere notizie verificate potrebbe segnare un cambiamento significativo nel modo in cui l'informazione viene consumata e creduta.

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