In occasione della recente presentazione dell’Interactive Book of Digital Innovation, organizzata dal governo peruviano, Ricardo Espinoza, direttore di Opinno Perù, ha sottolineato l’importanza delle persone nel processo di trasformazione digitale. Secondo Espinoza, la sfida principale non sta nella tecnologia in sé, ma nel modo in cui le persone interagiscono con essa.

Espinoza ha raccontato l’esperienza di un’università in cui era stato implementato un ampio sistema di comunicazione e di gestione dei compiti. Tuttavia, i professori non lo utilizzavano appieno, scegliendo invece di usare un gruppo WhatsApp per comunicare con gli studenti.

Questo esempio riflette un ostacolo ricorrente nella trasformazione digitale: la resistenza al cambiamento. Spesso le persone preferiscono attenersi ai processi che già conoscono, piuttosto che imparare a usare nuovi strumenti, per quanto efficienti possano essere.

Come si può affrontare questa resistenza? Secondo Espinoza, la chiave sta nel “close follow-up”. Questo va oltre la fornitura di un manuale d’uso; richiede un team disposto ad aiutare le persone a capire e ad adattarsi alla nuova tecnologia.

“Se vi dicessi: “ecco questa tecnologia, ecco il manuale e tra un mese vi metterò alla prova per vedere se l’avete letta e se l’avete implementata”, spesso non funziona”. Espinoza commenta. “Quello che abbiamo visto funzionare molto meglio è un follow-up più stretto”.

Questo “close follow-up” implica la presenza di un team disposto e in grado di rispondere alle domande, risolvere i problemi e fornire approfondimenti e indicazioni in ogni fase del processo. Invece di lasciare che le persone si orientino da sole nella nuova tecnologia, questo approccio assicura che abbiano una risorsa che li aiuti a superare gli ostacoli che possono incontrare.

Inoltre, questo tipo di supporto comprende anche la garanzia che le persone capiscano non solo come funziona la nuova tecnologia, ma anche perché è vantaggiosa e come può migliorare il loro lavoro. In altre parole, si tratta di aiutarli a vedere il valore della tecnologia e a capire come il suo utilizzo possa avere un impatto positivo sulla loro efficienza e produttività.

Infine, un close follow-up implica anche la pazienza e la comprensione dei ritmi di ciascuno. Alcune persone possono adattarsi rapidamente a una nuova tecnologia, mentre altre possono avere bisogno di più tempo e supporto. Riconoscere queste differenze ed essere disposti ad adattarsi ad esse è una parte cruciale di questo processo.

Espinoza ha anche presentato il caso del Governo Regionale di Arequipa. Qui, aziende e organizzazioni hanno ricevuto una formazione sulla trasformazione digitale e, a differenza della solita resistenza, queste organizzazioni sono pronte e motivate ad andare avanti nel loro percorso di trasformazione digitale. Tuttavia, hanno individuato che la sfida principale risiede nell’applicazione pratica delle conoscenze acquisite nelle loro operazioni quotidiane.

Per questo motivo, hanno chiesto a Opinno di guidarli in questo processo di implementazione. La società di consulenza adatterà il proprio supporto alle esigenze specifiche di ogni organizzazione, sia che si trovi in una fase iniziale o più avanzata, con l’obiettivo di garantire un’implementazione efficace e contribuire alla modernizzazione dei processi.

Per Espinoza è fondamentale capire che la vera trasformazione digitale avviene all’intersezione tra tecnologia e persone. I nuovi strumenti, per quanto all’avanguardia, sono inutili se le persone non sono disposte o preparate a utilizzarli. Il follow-up e il supporto sono fondamentali per superare le resistenze e realizzare una trasformazione digitale efficace.

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