L'impatto delle metodologie agili e l'importanza della formazione nell'ambiente digitale sono temi chiave nel mondo del lavoro, sia per le aziende che per i professionisti. L'agilità è un aspetto centrale delle operazioni delle aziende che, in molti casi, è essenziale per la loro sopravvivenza. Irene Martín, Project Manager di Opinno, ne parla in un'intervista per UNIR a proposito di questi aspetti chiave. 

Le metodologie agili sono una risposta a un ambiente di lavoro in costante evoluzione. “È un modo di lavorare che le aziende stanno adattando e adottando da tempo, soprattutto in un ambiente più industriale, che si basa sulla totale flessibilità per adattarsi a un ambiente in continua evoluzione. È necessario muoversi abbastanza velocemente per continuare ad andare avanti”, afferma Irene.  

Per quanto riguarda il ruolo dell'Agile coach, Irene ha sottolineato la sua importanza nella transizione alle pratiche agili. “L'Agile coach è il facilitatore che offre supporto e guida a tutti questi nuovi professionisti in questa trasformazione, compresi i loro manager, in modo che possano davvero adattare la loro mentalità e il loro modo di lavorare a questo nuovo modello di gestione”. 

L'intervista ha affrontato anche l'impatto della tecnologia sulla gestione agile e sulla trasformazione digitale. Tecnologie come l'intelligenza artificiale e la scienza dei dati svolgono un ruolo chiave nel processo decisionale agile e nell'ottimizzazione dei processi produttivi. “La robotizzazione, ad esempio, applicata in alcune parti chiave di un'azienda, la rende molto più competitiva ed efficiente, in grado di ottimizzare quei processi di sviluppo o di consegna”.  

L'intervista ha affrontato anche il potere delle piattaforme collaborative nell'innovazione e nello scambio di conoscenze. Irene ha citato l'esempio di Opinno, che utilizza un modello di consulenza basato su una piattaforma per collaborare con esperti esterni e arricchire i propri progetti. “È un modello di lavoro totalmente dirompente. Fino a poco tempo fa le aziende erano organizzazioni completamente private, mentre ora ci stiamo aprendo sempre di più a chiunque possa interagire con noi”.  

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