NotiziaTelemedicina, monitoraggio remoto del paziente e autotest segneranno la nuova realtà della salute

Telemedicina, monitoraggio remoto del paziente e autotest segneranno la nuova realtà della salute

La recente crisi causata dal Covid-19 segnerà un prima e un dopo nella trasformazione digitale della sanità, mettendo la tecnologia al servizio dei cittadini in ambiti che vanno dalla digitalizzazione dell'ecosistema sanitario stesso alle cure virtuali, l'uso dell'intelligenza artificiale e dei big data nella prevenzione delle pandemie, il sostegno al processo decisionale, lo sviluppo di nuovi farmaci e la promozione dell'innovazione, della trasparenza e dell'imprenditorialità.

Barcellona, ​​​​10 giugno 2020.- La recente crisi causata dal Covid-19 segnerà un prima e un dopo nella trasformazione digitale della sanità, mettendo la tecnologia al servizio dei cittadini in ambiti che vanno dalla digitalizzazione dell'ecosistema sanitario stesso alle cure virtuali, l'uso dell'intelligenza artificiale e dei big data nella prevenzione delle pandemie, il sostegno al processo decisionale, lo sviluppo di nuovi farmaci e la promozione dell'innovazione, della trasparenza e dell'imprenditorialità. Sono alcune delle conclusioni del webinar organizzato dalla società di innovazione globale Opinno, a cui hanno partecipato esperti del mondo della sanità e dell'industria farmaceutica. Il direttore di Opinno Barcelona Xavier Contijoch ha sottolineato che “l'e-Health sta promuovendo le terapie digitali, la telemedicina o l'analisi intensiva dei dati. La domanda è sapere come contribuiranno a migliorare il nostro sistema sanitario e la cura dei pazienti, promuovendo modalità di lavoro nuove, più agili e collaborative”.

Digitalizzazione dell'ecosistema sanitario

Durante il webinar, i relatori hanno evidenziato che tra poco la salute digitale sarà orientata verso la telemedicina, il monitoraggio a distanza dei pazienti o gli autotest, e il tutto si tradurrà in una migliore assistenza. L'attuale crisi ha portato alla necessità di mantenere questa continuità assistenziale e l'unica opzione è stata quella di virtualizzarla, promuovendo la telemedicina e la videoconsulenza. Inoltre, il webinar ha evidenziato che la maggiore trasparenza darà potere al paziente, che avrà molta più capacità, molta più conoscenza di tutte le informazioni e sarà più partecipativo. I relatori hanno anticipato un cambiamento culturale nel modo in cui i cittadini concepiscono la salute e ricevono assistenza sanitaria e hanno ricordato che questa crisi non è stata solo sanitaria, ma anche umanitaria, economica e soprattutto sociale, e che le misure da adottare nel settore sanitario debbano essere pronte per la prossima pandemia.

IA in sanità

La fiducia nell’intelligenza artificiale si otterrà solo creando un quadro etico per la sua attuazione. Sono stati inoltre citati diversi progetti in corso basati sull'AI, dall'utilizzo di bot per assistere alle consultazioni dei pazienti, al telemonitoraggio per gestire tutti i dati e gli allarmi generati dai wearable, o gli algoritmi che ci aiutano nella diagnosi delle lesioni cutanee o facilitano l'esame obiettivo. Una delle sfide principali è il rispetto di standard metodologici, etici e legali sufficienti ed efficienti. In termini generali, l'IA deve aiutarci ad avere un sistema sanitario più efficiente, sostenibile, scalabile ed equo. È inoltre necessario avere la necessaria trasparenza e garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati, il che implica che i sistemi sanitari debbano avere un'organizzazione strutturata attorno ai dati.

Telemedicina e uso dei dati

Questa crisi ha portato alla necessità di virtualizzare l'assistenza per mantenerla e ha mostrato come la telemedicina abbia umanizzato questo dramma. I dati appartengono al paziente e la sfida è come utilizzarli. Nel webinar è stato sottolineato che è necessario che l’amministrazione regolamenti l'accesso a questi dati, per vedere in che modo se ne può rendere l’uso trasparente. I dati sono un bene comune e anche i vantaggi devono esserlo, perché i dati dei pazienti sono necessari per sviluppare qualsiasi nuovo farmaco.

A proposito di Opinno, un nuovo modello di open innovation

Opinno è una società di innovazione globale nata nella Silicon Valley nel 2008 che trasforma le organizzazioni attraverso l'utilizzo di metodologie innovative progettate da imprenditori. Con più di 250 dipendenti e una presenza in 6 paesi (Spagna, Stati Uniti, Messico, Ecuador, Argentina, Colombia), Opinno è una delle principali società di consulenza per l'innovazione, specializzata nella progettazione di strategie di innovazione e digitali, culturali / aziendali trasformazione e nuove modalità di lavoro (modelli agili, snelli, collaborativi), progettazione di prodotti e servizi digitali, riqualificazione digitale della forza lavoro, prototipazione, progettazione e implementazione di strategie di open innovation. Opinno ha consolidato un ecosistema di innovazione e tecnologia che annovera grandi esperti di innovazione e tecnologia provenienti da tutto il mondo, oltre a curare la rivista MIT Technology Review in spagnolo. Per maggiori informazioni: www.opinno.com e Twitter @opinno