Negli ultimi decenni il processo di internazionalizzazione dell'economia spagnola ha registrato un notevole boom. Infatti, negli ultimi anni della crisi economica, il settore esterno è stato protagonista delle migliori performance dell'economia spagnola e ha salvato molte imprese. Oggi pochi dubitano che questa espansione internazionale debba essere una scommessa strategica e non circostanziale per le imprese spagnole, qualunque sia il loro settore. In un contesto di globalizzazione progressiva dell'economia e della tecnologia, le barriere all'ingresso dei diversi mercati sono sempre più basse e i concorrenti delle imprese spagnole sono sempre più internazionali. Allo stesso tempo, stiamo assistendo a un processo di “commoditizzazione”, il che significa che c'è un eccesso di offerta e che i prodotti e servizi sono più simili. In questo contesto, le multinazionali spagnole non possono incentrare la loro strategia sul prezzo o sulla qualità, perché oggi è considerato un fattore di base e non più un fattore differenziale.

Cosa imparerai

Dopo diversi anni di recessione, l'economia spagnola ha registrato una crescita positiva per la prima volta nel 2014, quando è aumentata di quasi l'1%. In ogni caso, nonostante questa ripresa dell'economia, i dati per il periodo 2010-2014 mostrano che il PIL nazionale ha subito una contrazione del 2,1%. Uno degli effetti più evidenti della crisi è stata l'apertura di molte imprese all'estero in risposta alla stagnazione della domanda interna in questi anni. In tal modo, l'internazionalizzazione delle imprese spagnole, sia per scelta che per necessità, è una realtà ormai irreversibile e costituisce uno dei principali motori dell'economia.

A cura di:

  • Noemi de la Fuente
  • Nuria Ayala
  • Valentin Garcia
  • Senén Bernardez 

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