IntuizioniRobots, cloud e IA: l'industria farmaceutica si proietta nel futuro

Robots, cloud e IA: l'industria farmaceutica si proietta nel futuro

Tutti gli strumenti utilizzati da una compagnia nel settore, dai laboratori ai magazzini, accelerano la scoperta di nuovi farmaci e il miglioramento dei processi interni.

A cura di José Manuel Blanco 

Alcune compagnie farmaceutiche hanno iniziato ad utilizzare laboratori virtuali e robot nei magazzini. Alcune tecnologie che stanno rivoluzionando altri settori sono molto utili per l’innovazione nel settore farmacologico soprattutto con l’avvento del distanziamento sociale e la necessità di nuovi farmaci. 

Oggi alcune terapie digitali vengono affiancate alla medicina tradizionale e alla medicina personalizzata per il singolo paziente; alcuni software aiutano a gestire i pazienti e i loro farmaci. Ricercatori delle Università di Manchester e Nottingham (UK), insieme all’ospedale Salford Royal Hospital di Manchester, hanno sviluppato un software chiamato SMASH. Questo programma è stato utilizzato in 43 consultazioni mediche e nel giro di un anno ha ridotto la prescrizione di medicine rischiose del 40% attraverso un analisi dei dati medici del singolo paziente. Ad esempio utilizzando questi dati è possibile non prescrivere farmaci pericolosi per determinati individui come l’aspirina per pazienti predisposti o con un passato di sofferenza da sanguinamento interno.  

L'importanza di cloud, big data, e AI  

Il cloud è un importante alleato nel processo di analisi dei dati nel settore farmaceutico. “Può offrire agilità, efficenza e riduzione dei costi”, riassume il direttore generale di Opinno Barcellona Xavier Contijoch, il quale afferma che il cloud è “ un ambiente sicurissimo”. 

In un'intervista con MIT Techonlogy Review, il CEO della compagnia farmaceutica Admiral Peter Guenter afferma che le indagini compiute su dati "reali" sono state più utili dei classici scritti: “sono convinto che conoscere il funzionamento dei farmaci è ciò che conta. Raccogliere dati, riorganizzarli  e trovare un modo per l’intelligenza artificiale di eliminare possibili errori”. 

Molte altre aziende farmaceutiche sono a conoscenza dell’importanza dell’analisi dei dati per risolvere le sfide della sanità. Ad esempio la compagnia Novartis concentra le informazioni provenienti da cliniche di tutto il mondo. “Svolgono analisi che saranno utili per tutte le nazioni del mondo”, dice Contijoch, aggiungendo che “l’intelligenza artificiale è stata implementata nei processi di ricerca e sviluppo ad esempio nello sviluppo di nuove molecole per farmaci”.  

Il primo farmaco sviluppato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale per trattare l’OCD, ha iniziato la fase 1 di sperimentazione nel 2020. Sviluppato dalla compagnia inglese Exscientia; per arrivare alla fase 1 ci sono voluti solo 12 mesi a differenza dei più comuni 5 anni. La tecnologia di  Exscientia permette di analizzare grandi database per prevedere quali composti chimici potrebbero creare effetti collaterali per arrivare al risultato desiderato.  

Tecnologia e collaborazione 

Nel 2019, la compagnia inglese Exscientia firmò un contratto con la compagnia biofarmaceutica Celgene per 22 Milioni di euro per accelerare la ricerca di medicinali per combattere il cancro e altre malattie autoimmuni. Nel 2020 annuncia un’iniziativa per identificare un possibile farmaco contro il Covid-19 utilizzando un gruppo di molecole che sono state testate con esito positivo sugli esseri umani in modo tale da combattere il virus. 

Nel 2020 la compagnia Boehringer Ingelheim grazie all’aiuto della compagnia Click Therapeutics ha iniziato lo sviluppo di terapie digitali col valore ad oggi di 500 milioni di dollari. Nello specifico le due case mirano a sviluppare un applicazione per ridurre il deficit cognitivo di pazienti schizofrenici.