IntuizioniThe Risk of Creating IA Without Considering Minorities

The Risk of Creating IA Without Considering Minorities

Grazie a pregiudizi inconsci, gli esseri umani possono prendere decisioni rapidamente, in maniera quasi automatica e senza utilizzare grandi quantità di energia. Il problema sorge quando alcuni bias si basano su pregiudizi come razzismo, sessismo o classismo e ci portano a discriminare e stereotipare le persone che ci circondano.

Cosa potrebbe accadere allora se portassimo quei pregiudizi inconsci alla base di un "pensiero intelligente" che permette ad una macchina di prendere decisioni? Pregiudizi e classificazioni aumenteranno in maniera esponenziale, con un forte impatto negativo sulla società.

Beena Ammanath, esperta di intelligenza artificiale (IA) con una lunga esperienza nella risoluzione di problemi complessi nel mondo della tecnologia, sostiene che un modo per evitare questo futuro indesiderato è incorporare il maggior numero di prospettive accademiche, razziali e di genere, nel design e nella creazione delle basi per l'AI, che garantiscano un mondo più sano ed equo. 

Fondatore e CEO di Humans For AI, un'organizzazione senza scopo di lucro focalizzata sull'aumento della diversità nella tecnologia, Beena comprende che la varietà di pensieri e opinioni crea prodotti migliori. "Mentre molte aziende multinazionali sono consapevoli dell'importanza di avere profili diversi, molte non sanno come ottenere tale inclusione. Ed è per questo che abbiamo creato Humans For AI, per formare più persone di diverse minoranze e diversi background sociali nel campo dell'Intelligenza Artificiale, per diventare i futuri leader, designer e validatori di prodotti basati su IA.

Quando si tratta del ruolo dei governi, Beena afferma: "Questo è un punto di vista completamente diverso. Per la maggior parte, i responsabili della progettazione e della creazione di politiche pubbliche non sono esperti in IA. Ed è qui che la formazione di questi funzionari ha bisogno essere rafforzata in modo che si possano costruire leggi che garantiscano un uso etico dell'IA. E continua: "Non hai bisogno di un dottorato di ricerca in Machine Learning, ma devi conoscere le basi e i pilastri dell'IA perché senza di loro non hai gli strumenti per partecipare alla conversazione su questioni più delicate come la privacy e il corretto utilizzo dei dati."

Ottimista ed entusiasta, Beena non esita ad affermare che l'IA porterà a una nuova rinascita dell'umanità liberandoci dai compiti ripetitivi che non aggiungono valore alle nostre vite. Ed è per questo che è così importante essere tutti coinvolti, conoscere le basi e poter essere parte della conversazione su come progettare le basi per un'IA responsabile.

L'intervista completa a Beena Ammanath: