IntuizioniConsumer postcoronavirus: manuale del brand sostenibile

Consumer postcoronavirus: manuale del brand sostenibile

Il Coronavirus ha avuto conseguenze sul nostro modo di vivere e di fare acquisti. Questi cambiamenti sono avvenuti ad una velocità tale che le grandi compagnie non sono state capaci di stare al passo con i consumatori. Oggigiorno si pratica principalmente consumo responsabile attraverso piattaforme digitali.

A cura di Noelia Manbutene

“Il futuro non è abbastanza”; una citazione del famoso film “Ritorno al futuro” del 1985. Tutte le nostre azioni hanno grande effetto sul prossimo futuro; oggi possiamo osservare come le scelte di consumo individuali possano completamente modificare l’evoluzione della società e del mondo delle imprese. Sostenibilità, sicurezza e impegno sociale sono valori sempre più importanti oggigiorno. 

Although this phenoacute;meno is not new,the Covid-19 pandemic has been a point of inflectionand has given greater importance to the role of consumer in the new normality, as ensured in the reportRESTART: 10 Post COVID-19 Trends, produced by Opinno. Confinement has changed things, as the consumption times have done in function of the needs of every hysterical;rich moment. But what are the preferences of this new consumer and what form have companies adapted to this inédito scenario?

Anche se questo fenomeno non è nulla di nuovo, la pandemia da COVID-19 è stata un punto di inflessione. Come è possibile osservare nel report: 10 trend post COVID-19 di Opinno; riceve grande importanza il ruolo del consumatore in questa nuova normalità che sente il peso e i cambiamenti portati dall’isolamento e dalle conseguenze della pandemia sui consumatori. Quali sono le nuove preferenze dei consumatori e come si sono adattate le imprese per fronteggiare questi cambiamenti?

Online e ad un buon prezzo

La maggioranza dei cittadini spagnoli afferma che il coronavirus ha peggiorato notevolmente le loro condizioni di vita. Secondo un report effettuato da Aecoc Shopperview e 40dB sui consumi e gli acquisti dopo il COVID-19, “il 62% degli spagnoli presterà più attenzione al proprio budget concentrandosi sulla analisi dei prezzi e delle promozioni nei mesi successivi al Covid19; il 68,4% si concentrerà maggiormente sul controllo delle spese del nucleo familiare”. 

I nuovi consumatori sono più selettivi nei propri acquisti evitando l’acquisto di beni non essenziali e di lusso. Uno studio condotto da KPMG che s’intitola: ”i consumatori e la nuova realtà”; analizza le priorità che influenzano gli acquisti da parte dei consumatori: “Rapporto qualità prezzo risulta essere la principale influenza per il 70% degli spagnoli, sicurezza personale per il 47% e in fine, il 46% degli spagnoli si affida al rapporto di fiducia con determinati brand”. 

Tutti questi fattori hanno grande influenza su quei consumatori che, dall’inizio della pandemia, hanno cambiato le proprie modalità di consumo semplicemente navigando il web, socializzando grazie ai social network o semplicemente acquistando beni online. Prima del Covid-19, il 37% degli spagnoli utilizzava attivamente servizi di chat online; oggi questo numero è salito fino ad arrivare al 53% della popolazione spagnola. Il numero di persone che ha effettuato regolarmente acquisti online è aumentato partendo dal 30% per arrivare al 46% in questi ultimi mesi. Seguono ulteriori dati proveniente dallo studio effettuato da KPMG citato in precedenza.


Più che pensare green

Il consumatore della fase post pandemia dirige la propria attenzione principalmente a prodotti con cui questo ha affinità emotiva, di produzione locale e sostenibile. Il CEO e fondate di Opinno, Pedro Moneo, insiste nell’affermare che la crisi Covid-19 ha funto da acceleratore per alcune tendenze come la sostenibilità: “Nonostante l’attuale pessimismo, la società tende sempre a migliorarsi e andremo sempre più verso un futuro responsabile e sostenibile”.

Moneo afferma che oggi il concetto di sostenibilità sia cambiato in “un azione che si svolge oggi e i cui effetti persistono nel futuro”. Ad esempio nuovi concetti come “slow fashion” sul quale si sofferma l’affermata stilista britannica Vivienne Westwood affermando: “Comprate meno, scegliete meglio e fate durare a lungo i vostri acquisti”.

L’interesse da parte dei consumatori sulla sostenibilità non è una coincidenza, ma è una conseguenze di altri trend che influenzano i comportamenti dei consumatori; secondo Monero: ”Il primo fattore è la digitalizzazione che ha reso trasparente la catena del valore rivelando informazioni che in passato rimanevano nascoste. Il secondo fattore è l’intimidazione percepita dai consumatori da parte delle grandi compagnie e l’impatto che queste hanno sull’ambiente.

I consumatori sono sempre più attenti ai cambiamenti climatici e alle conseguenze dell’inquinamento; richiedono prodotti e servizi più responsabili dalle compagnie. Uno studio della OCU (Organization of Consumers and Users) rivela che la maggior parte degli intervistati vorrebbe mangiare in modo sostenibile: “Il 42% degli intervistati ha completamente o parzialmente rimosso dalla propria dieta le carni rosse per motivi correlati all’ambiente”.

La popolazione è diventata propensa al consumo responsabile. Secondo uno studio condotto da Capgemini intitolato “Come la sostenibilità sta fondamentalmente cambiando le preferenze dei consumatori”: “Il 79% dei consumatori stanno cambiando le proprie preferenze di consumo interfacciandosi con nuove realtà come responsabilità sociale, impatto ambientale e inclusività”. Lo studio rivela anche che: “ l 80% della popolazione desidera salvaguardare il pianeta per le generazioni future, il 77% si concentra sulle problematiche di trattamento equo sul posto di lavoro e il 76% si concentra su problemi come povertà e fame nel mondo”. 

In questa ricerca si può osservare come i consumatori desiderino avere un approccio sostenibile anche nelle loro vite personali. Si ha riscontro di ciò osservando che azioni semplici come fare la spesa al mercato più vicino è un gesto di sostenibilità. Vale lo stesso con la riduzione dei consumi di cibo, acqua ed energia elettrica nelle proprie abitazioni. La ricerca di Capgemini spiega anche che :”il 68% dei consumatori utilizza propri sacchetti per fare la acquisti, il 42% verifica la presenza di ingredienti naturali e un altro 42% verifica sempre che le confezioni dei prodotti che acquista siano riciclate e riciclabili. 


Il "sì, lo voglio" alla sostenibilità

Lo studio di Capgemini evidenzia come per l 80% dei dirigenti la sostenibilità genera e aumenta la fidelizzazzione dei clienti, per il 69% la sostenibilità aumenta il valore percepito del brand. Monero afferma che compagnie e governi hanno una grande responsabilità nell’educare i cittadini: “Abbiamo sviluppato una prospettiva sociale”. Essere green e sostenibili dovrebbe essere il mantra per compagnie e consumatori.

Come ci hanno dimostrato Marty McFly e il Dr. Emmet Brown, anticipare il futuro non è semplice, oggigiorno affrontare la sfida della sostenibilità è in se un gesto sostenibile per il futuro. Per comprendere e soddisfare questo nuovo tipo di consumatore, le compagnie devo riuscire ad anticipare le necessità e le richieste delle nuove generazioni. Moneo definisce questa epoca come “il momento alpha”: “ci troviamo di fronte ad una situazione difficile, urgente e che è necessario risolvere al più presto”. Sostenibilità e consumo responsabile sono la priorità.


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